Intervista ad un “capitano” del corteo storico fiorentino

Questa volta abbiamo incontrato ed intervistato per Voi un giovane fiorentino di 22 anni, Gabriele, che da quando ne aveva 16 partecipa, come figurante, al corteo storico di Firenze.
Potete ammirare questa rievocazione, al completo, solo in occasione del torneo del calcio storico fiorentino, a giugno; ci sono però tante altre occasioni in cui il corteo sfila, a ranghi ridotti, per le strade della città e di tutta Italia in concomitanza di festività o celebrazioni. In particolare è molto suggestivo per lo scoppio del Carro durante la mattina di Pasqua in piazza del Duomo; inoltre è molto caratteristica anche la cerimonia del cambio della guardia davanti Palazzo Vecchio che si svolge ogni prima domenica del mese.
Prima di tutto abbiamo chiesto a Gabriele chi rappresenta e a chi appartiene il costume che indossa durante il corteo storico.
-Il mio costume rappresenta un ufficiale delle fanterie cioè uno fra i colonelli e capitani, che durante l’assedio di Firenze del 1530 da parte delle truppe Imperiali di Carlo V, vennero assoldati dalla Repubblica fiorentina per la difesa della città. [La Rebubblica fiorentina ebbe breve vita, durante la quale si oppose alle mire di dominio di Carlo V di Spagna. L’esito dell’assedio fu una ”resa onorevole”della città, la Repubblica cadde e tornarono al potere i Medici. Tutta la penisola italiana (tranne appunto Firenze ed il suo ducato mediceo) era in quel momento sotto il controllo di Carlo V. N.d. A.]

Sfiliamo in numero di 24 e ognuno di noi sarebbe stato al comando di una propria schiera di soldati mercenari, in pratica siamo quei cosiddetti “capitani di ventura” che tanto facevano gola alle signorie italiane rinascimentali per le campagne militari.

Insieme a quali altri “personaggi” /figuranti sfili?
Il corteo rievoca la partita di calcio fiorentino che si giocò il 17 Febbraio 1530 in piazza Santa Croce in scherno al nemico assediante che era accampato sulla collina dove adesso si trova il piazzale Michelangelo: i fiorentini nonostante le condizioni a cui erano sottoposti dall’esercito imperiale decisero di rispettare le proprie tradizioni e di giocare lo stesso la tradizionale partita di carnevale. Scelsero come luogo piazza Santa Croce in modo che i nemici oltre che vederli potessero anche udire il suono dei loro tamburi. Adesso la rievocazione si svolge a giugno; la finale viene giocata il 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono della città: come ogni altra partita del torneo, è preceduta da un corteo di oltre 530 partecipanti che rappresenta le truppe della repubblica fiorentina in uniforme da parata e i membri delle istituzioni politiche e istituzionali repubblicane.

Ce n’è qualcuno che ti piace particolarmente e che vorresti indossare?
Forse il costume più bello e caratteristico è quello dei “sergenti degli otto di Guardia e di balia” ovvero la polizia e i tutori dell’ ordine del 1530, ma non li invidio: hanno un’armatura di ferro di oltre 30 chili e mi immagino solo la fatica di portarla sotto il sole cocente della Firenze di giugno inoltrato.

Perché partecipi al corteo?
Partecipo perché ritengo che possa essere un modo per rappresentare la città in cui sono nato rievocando un episodio storico molto utile per conoscere meglio la storia fiorentina.

Come descriveresti questa esperienza?
Come esperienza è molto faticosa, in particolare nelle giornate di giugno in cui la temperatura supera agevolmente i 30 gradi e noi sfiliamo per le vie del centro storico in un costume di velluto, che non lascia assolutamente respirare la pelle. E non è meglio nelle sfilate in programma d’inverno, perché il velluto non offre nemmeno calore e difesa contro il freddo invernale. Nonostante questi disagi l’esperienza è comunque molto gratificante per quello che rappresenta e la bellezza di ciò che stai facendo riesce a compensare anche i lati negativi. Infatti ho intenzione di rappresentare il mio capitano di ventura ancora per molto tempo!

di Barbara Cipriani

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *